“La Frana”, il romanzo di Silvana Mulas pubblicato da Catartica Edizioni, nasce dal ricordo dell’alluvione del 1951 che travolse e cancellò il centro di Osini.
Una ferita collettiva che, attraverso la letteratura, torna a raccontarsi.
Una ferita collettiva che, attraverso la letteratura, torna a raccontarsi.
Sabato 6 giugno,
dalle 17.30,
al MADN, seguiremo il ritorno di Anna e della nonna Luisa nei luoghi in cui si compì il cataclisma.
Attraverso i ricordi della stessa Luisa e delle donne che condivisero quel tempo, riaffiora un mondo fatto di saperi antichi, legami profondi, regole non scritte e diffidenza verso ciò che appariva diverso.
dalle 17.30,
al MADN, seguiremo il ritorno di Anna e della nonna Luisa nei luoghi in cui si compì il cataclisma.
Attraverso i ricordi della stessa Luisa e delle donne che condivisero quel tempo, riaffiora un mondo fatto di saperi antichi, legami profondi, regole non scritte e diffidenza verso ciò che appariva diverso.
Originaria di Ulassai, Silvana Mulas si laurea in antropologia con Giulio Angioni, dal quale mutua l’attenzione per la memoria e la necessità della sua trasmissione.
A Senorbì, dove ha insegnato lettere all’Istituto Einaudi, torna oggi come scrittrice, intrecciando con delicatezza le trame di una storia che non può essere dimenticata.
