OLTRE ITACA. Naufragi, alterità e geografie del ritorno

Il viaggio di Odisseo non è soltanto l’archetipo fondativo della letteratura occidentale; è la metafora universale dell’essere umano che sperimenta l’alterità, attraversa i naufragi dell’esistenza e si misura con l’infinito per riconquistare la propria identità.

Il MADN – Museo Archeologico Domu Nosta di Senorbì sceglie di interrogare questo mito eterno a partire dalle sue stesse radici materiali. Custodito nella prima sala espositiva del museo, un prezioso frammento vascolare a figure rosse — rinvenuto sull’acropoli di Santu Teru e raffigurante una testa di ariete — evoca immediatamente la celebre astuzia di Ulisse nell’antro di Polifemo, tracciando un ponte indissolubile tra il patrimonio archeologico della Trexenta e l’epica classica.

In questa prospettiva, il museo si conferma non solo come custode della memoria locale, ma come spazio vivo di elaborazione culturale.

Grazie alla rinnovata e prestigiosa collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari (UniCa) e con MEDEA, rivista internazionale di studi culturali, il MADN propone un ciclo di sei incontri volto a ridefinire le coordinate geografiche e simboliche del ritorno.

Programma:

Settembre

17/09/26, Nessuno e il Ciclope. L’identità greca alla prova del diverso, a cura d Marco Giuman, docente di Archeologia Classica, Università di Cagliari

Ottobre

08/10/26, ‘E da te stesso scegli la via’. L’ambivalente eredità dell’Ulisse dantesco, a cura di Andrea Cannas, docente di Letteratura italiana, Università di Cagliari con la Brigata Dantesca

Novembre

06/11/26, “L’odissea antieroica di Stephen Dedalus nello Ulysses di Joyce”, a cura di Clauda Cao, docente di Letteratura inglese, Università di Cagliari

13/11/26, Odisseo protettore dei naviganti nel mondo greco: dati acquisiti e questioni aperte, a cura di Francesco Demuro, Archeologo, Università di Cagliari

Dicembre

11/12/26, Pratiche di radicamento e geografie del ritorno. L’arte pubblica tra insularità e identità territoriale, a cura di Pamela Ladogana, docente di Storia dell’arte contemporanea, Università di Cagliari

Un itinerario di alto profilo scientifico che attraversa l’archeologia, la letteratura e la storia dell’arte, invitando la comunità a riscoprire, attraverso il viaggio di Ulisse, i confini mobili dell’identità e dell’appartenenza.